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"Da piccolo dipingevo, ero bravo, a dodici anni ho venduto il mio primo quadro". Classe 1972, campano di Torre del Greco, Gaetano Costa parte da questo curioso particolare per raccontarsi. E' stata un'insegnante lungimirante, infatti, colpita dal suo talento artistico, a consigliargli di frequentare l'Istituto Alberghiero, in un'età in cui i ragazzi spesso non hanno alcuna idea di cosa faranno da grandi.
E' cominciata così la carriera culinaria di Gaetano Costa. Affascinato fin da subito dalla pasticceria, Costa inizia la sua gavetta lavorando nelle località balneari del Cilento, prima, e in alberghi di montagna, poi.
L'incontro con l'alta ristorazione avviene al'Hotel Excelsior di Napoli, dove, ancora studente, Costa comprende come si lavora nelle strutture alberghiere di lusso, di cui si innamora perdutamente una volta giunto a Roma per svolgere il servizio militare.
La sua storia professionale nella capitale comincia nel 1995 all'Hotel Parco dei Principi dove fortifica la sua formazione sulla cucina classica. Dopo due anni approda all'Aldrovandi Palace la cui cucina invece è caratterizzata dallo stile creativo di Jean-Luc Fruneau.
Nel 2000 l'arrivo all'Hotel Majestic e l'inizio di un idilliaco rapporto di lavoro con la famiglia Violante che durerà otto anni. Al Majestic Costa cucina per personaggi del calibro di Luciano Pavarotti (di cui ricorda la passione per il suo lombo di vitello), Bill Gates, Liza Minnelli, Rita Levi Montalcini, per citarne solo alcuni.
"Per fare esperienza non c'è bisogno di girare il mondo se è il mondo che ti gira intorno": prima sous-chef, poi executive chef di tutta la struttura gastronomica dell’hotel di via Veneto, Gaetano Costa qui consolida definitivamente la sua professionalità, grazie anche all'incontro e allo scambio con cuochi di fama internazionale (come i francesi Jean Michel Laurent, Jean-christof Alex Ansanne e Michel Portos o il basco Firmin Arrambide). Nel 2004 riceve il premio personalita' europea dell'anno, premio consegnato al campidoglio nel ramo dell'arte.